Consorzio di Bonifica
dell'agro Pontino

I moderni poi affermano che le “paludi Pontine” furono abitate dal “Paleantropus” o “homo primigenius” oltre 300.000 anni orsono.

Sotto il nome di Agro Pontino si intende il territorio una volta noto come “Paludi Pontine” compreso fra i Monti Lepini e gli Ausoni, il Mar Tirreno e il promontorio del Circeo. Un territorio che si estende fin verso Roma, senza un confine fisico ben definito che distingua l’Agro Pontino dall’Agro Romano, anche per le caratteristiche geologiche e fisiche del suolo; comunque come limite, puramente convenzionale, tra l’Agro Romano e l’Agro Pontino si può considerare il corso inferiore e medio del Fiume Astura e una linea immaginaria che, partendo dai piedi della collina su cui sorge Cori, all’altezza di circa 120 m sul livello del mare, e mantenendosi su questa quota, si spinge fino ai piedi dell’altura su cui è posta Lanuvio. In tempi non precisabili nei quali la preistoria si fonde con la leggenda, troviamo già le “paludi Pontine” coronate dalle sue vetuste città: Sezze, il cui nome sembra risalga a Ent Dio dei Pelasgi; Terracina, che ebbe il suo nome da genti venute dalle pendici del Tamo, Raseni o Tyrraseni; Norma, l’antica Norba che Livio descriveva come la roccaforte a guardia dell’Agro Pontino, fedelissima a Roma, e che conserva tracce di vita che si riferiscono ai primi albori della civiltà umana, nonché vestigia di mura ciclopiche. I moderni poi affermano che le “paludi Pontine” furono abitate dal “Paleantropus” o “homo primigenius” oltre 300.000 anni orsono.
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news

2010-06-29

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BANDI

2010-04-27

AVVISO INDAGINE DI MERCATO

Progetto europeo per la salvaguardia dell'ambiente naturale Life+

realizzazione di un geodatabase del reticolo idrografico della pianura Pontina
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